La tradizione del caffè a Napoli

caffènapoli2Quando si parla di caffè si pensa subito a Napoli e il perché è abbastanza chiaro, Napoli è il caffè. Eppure molti non sanno come questa tradizione del caffè sia giunta fino alla città partenopea diventando tale. E allora facciamo un piccolo percorso alla scoperta di questa preziosa bevanda, a come si è diffusa in Italia e, soprattutto, come ha fatto a diventare uno dei simboli della città di Napoli.

La tradizione del caffè, come arriva a Napoli

Per chi vive a Napoli non è certo una novità, il caffè va bevuto di prima mattina, dopo pranzo, al bar, in compagnia, insomma, sia come sia, ma deve essere un vero e proprio rituale. Rifiutare un caffè che viene offerto è come fare in torto, un’offesa. Ma questo culto del caffè in Italia, e di conseguenza a Napoli, come nasce?

Iniziamo intanto dall’etimologia della parola: caffè. Quest vocabolo è di origine araba, qahwa, che significa eccitante. In Turchia la parola diventa kahve. Dalla Turchia il vocabolo raggiunge l’Europa. Per quanto riguarda la pianta, questa passa dall’Etiopia per la Turchia e raggiunge Vienna. Finalmente il caffè raggiunge Napoli grazie a Carolina D’Asburgo, figlia di Maria Teresa, che si sposò con Ferdinando IV di Borbone.

In realtà però la bevanda era già stata introdotta a Napoli da alcuni mercanti veneziani, tuttavia era stata discriminata dalla Chiesa a causa del suo colore nero che non pareva fosse di buon auspicio. Ovviamente ci sono anche altre versioni su come il caffè arrivò a Napoli e la storia sconfina nella leggenda, mescolandosi indissolubilmente a essa.

La storia tangibile del caffè a Napoli

Quello che invece è attestato è che nell’800 tra i vicoli di Napoli le grida dei caffettieri ambulanti animavano la città. Avevano un recipiente con del caffè e uno con del latte, un cesto di tazze e dello zucchero in modo da preparare rapidamente la colazione ai chi ne avesse necessità.

Ancora oggi il caffè a Napoli è un rito sacro irrinunciabile e ne hanno ben ragione dato l’incredibile gusto che questa bevanda raggiunge nei diversi bar del centro. E a casa? Irrinunciabile la caffettiera napoletana che per molti non è proprio facilissima da utilizzare.

Il caffè di casa tua

Non sempre possiamo andare in un bar di Napoli, e non sempre abbiamo il tempo di fare una caffettiera napoletana di caffè o una Moka. Per non rinunciare al gusto inconfondibile di un buon caffè, però, si può ovviare utilizzando una macchina per il caffè e del caffitaly, il risultato sarà comunque sorprendente e ci si potrà concedere una pausa con dell’ottimo caffè.