Mangiare del buon cibo di strada a Napoli

Il cibo di strada è una delle caratteristiche della cucina italiana, fatto di strade percorribili e vivibili, di qualità degli ingredienti, di povertà degli avventori. Tutte caratteristiche che nel Sud urbano si esaltano, e per questo Napoli e Palermo sono le capitali del genere. Un bel capitolo del libro di Matilde Serao (la fondatrice e direttrice del Mattino) Il Ventre di Napoli, libro dedicato alla miseria della capitale del Sud, è dedicato proprio al cibo di strada.

La pizza è passata a emblema della cucina italiana ed è diventata globale, ma questo alimento, che in qualche modo è presente in tutti i forni del Mezzogiorno d’Italia come preparazione che si affianca al pane, a Napoli trova la sua legittimità proprio come cibo di strada. Ancora oggi nelle strade del Centro Storico e nei vicoli di Spaccanapoli, le pizzerie hanno uno spazio sulla strada in cui fa da padrona la pizza a libretto, una pizza un po’ più piccola della pizza che si mangia al piatto e che viene piegata come un libretto, trovando così il suo nome. È questa la più originale delle pizze, madre di tutte le altre, condita col solo pomodoro, senza la mozzarella che sarà aggiunta solo in seguito, alla fine dell’800, quando la Regina Margherita venne in visita a Napoli e in suo onore con l’aggiunta di mozzarella e basilico si ricrearono i colori della bandiera italiana.

Insieme con la pizza a libretto, non manca mai la pizza fritta, altra invenzione napoletana. Si tratta di pasta cresciuta fritta in olio bollente e condita con un po’ di pomodoro e una spolverata di formaggio, oppure ripiena di mozzarella, o di verdure. E i fritti sono un altro dei classici, la frittata di pasta, fatta con gli avanzi del pranzo, sono una prelibatezza che caratterizza le cucine familiari, ma che si sposta sui rivenditori di strada. Così come le palle di riso, variante locale delle arancine siciliane. E col riso si prepara anche il sartù, che nella sua versione nobile viene preparato col ragù e servito nelle cene importanti, ma che in preparazioni più piccole diventa anch’esso grande cibo da mangiare passeggiando.

Dove trovare queste prelibatezze? Dovunque, come abbiamo detto, per le strade di Napoli e in particolare nelle strade del Centro Antico, tra chiese medievali, palazzi barocchi, segni della storia e della cultura della città fondata dai Greci 2500 anni fa.